Napoli com'era... era meglio!?
Napoli com’era…. era meglio?! Mergellina: arte e paesaggi fra passato, presente e futuro
Mostra permanente di fotografie diffusa sul territorio
Obiettivi:
Risvegliare nei cittadini l’orgoglio e la dignità della loro storia, per alimentare il senso di appartenenza al territorio di tradizionale fascino e poesia e sviluppare così il desiderio di protezione dei luoghi.
Trasformare la destinazione attuale del quartiere da luogo di consumazione di cibo e suolo pubblico con conseguente eccesso di traffico senza regole e inquinamento ambientale, alla sua vocazione originaria di luogo di pace e bellezza, di accoglienza rispettosa del territorio e di chi lo frequenta per uno sviluppo che sia anche turistico-culturale.
Non dimenticare la bellezza del passato, oggi offuscata dal disordinato sviluppo urbanistico e dalla speculazione edilizia, la mostra si prefigge di sensibilizzare gli spettatori a una visione condivisa del passato che sia la base per un futuro possibile.
L’ Associazione ‘Salviamo Mergellina’, vuole contribuire alla sensibilizzazione dei cittadini al rispetto dell’ambiente e del decoro, puntando sui sentimenti e sulle passioni: le passioni collettive della città, che costituiscono il DNA di ogni napoletano sono l’amore per la musica, per il calcio, per il cibo, ma anche l’amore per il mare e per la città stessa. Queste passioni coinvolgono trasversalmente tutte le classi sociali, i generi e le età e costituiscono il migliore veicolo di comunicazione per ogni messaggio pubblicitario, anche quello rivolto alla cura e rispetto del proprio territorio.
Con la mostra “Napoli com’era…era meglio?!” vogliamo risvegliare l’amore per il mare e per la città attraverso le foto di fine ‘800 e inizi ‘900, in particolare di Mergellina e Posillipo, raccolte negli archivi e protagoniste di tanti libri e pagine Facebook dedicate, prova del sentimento diffuso che lega i cittadini alla storia e alla bellezza del nostro passato.
Secondo noi non è nostalgia fine a se stessa, ma amore per la bellezza intesa come armonia con la natura, desiderio di pace, di un appagamento semplice, infantile a contatto con il sole e con il mare in una città non ancora trasformata dalle grandi cementificazioni che hanno allontanato sempre più la natura dalla vita popolare del quartiere.
In questo contesto una mostra sulle bellezze della città, urbanistiche e architettoniche, sul mare, i suoi colori e le sue mille trasformazioni, un elemento che ci fa immergere nella natura stessa, vuole essere quasi una forma di resistenza.
Far uscire poi questo sentimento dalle pagine dei social, nascosto nei numerosi commenti alle foto antiche, e portarlo in luoghi fisici ci sembra un’ulteriore sfida a ritrovare il piacere delle relazioni personali dirette.
Le foto saranno un invito a vedere la città senza macchine, pulita, ordinata, immagini a cui dobbiamo tutti puntare per il nostro futuro sviluppo della città.
Ogni foto sarà, inoltre, incorniciata da frasi che invitano al rispetto dell’ambiente, diventando uno strumento di propaganda e di sensibilizzazione.
Mappa dei confini: dalla Stazione di Mergellina, chiesa di Piedigrotta, Parco Vergiliano e Cripta Neapolitana, piazza Sannazaro, piazzetta del Leone, clinica Mediterranea, funicolare di Mergellina, chiesa di Santa Maria del Parto, Largo Sermoneta, molo Borbonico, al Circolo Posillipo, a palazzo Donn’Anna, per ritornare al punto di partenza attraverso il lungomare Caracciolo, molo Luise, spiaggia dei Pescatori, porto di Mergellina, piazza della Repubblica, Villa Comunale, viale Gramsci, la Torretta, via Giordano Bruno, via Piedigrotta, Stazione di Mergellina.
Chiesa di Piedigrotta
Piazzetta del Leone
Il progetto consiste:
- in una mostra fotografica permanente e diffusa sul territorio di 20 foto che documentano il paesaggio di Mergellina nel passato, nei luoghi rappresentati dalle foto, dove il confronto con il presente apre a una riflessione sullo sviluppo urbanistico della città.
- di un video introduttivo nella stazione della metro 6 a piazza della Repubblica , con il permesso di ANM e del Comune, proiettato in italiano, in inglese e in napoletano nel quale verranno esposte le foto e la loro storia con un sottofondo musicale di canzoni napoletane vecchie e nuove dedicate a Mergellina e alla città. La stazione si trasforma così in un piccolo museo della storia di questa parte della città.
- di una mostra di foto di dimensioni minori con la storia del monumento rappresentato, nei luoghi di attesa come le fermate degli autobus o il molo degli aliscafi.
- della partecipazione attiva di cittadini sul sito dell’Associazione , con l’esposizione di progetti per il quartiere, per una trasformazione possibile: concorso di idee a tema per cittadini, con foto o disegni per sviluppare l’immaginario di una Napoli visionaria.
- del coinvolgimento degli amministratori delle numerose pagine Fb e blog sull’argomento.
Luoghi di ricerca: Archivi fotografici Parisio e Alinari, Carbone, grandi e meno conosciuti fotografi del passato.
Comunicazione: circuiti turistici e culturali del Comune, giornali di settore, social, giornali online, locandine con il percorso della mostra nella doppia valenza del passato e del presente.
Costi: stampa foto, supporti e fissaggio, video e schermo, organizzazione tecnica e informatica, comunicazione
Fondi: banche, fondazioni, crowdfunding, bandi del Comune, della Regione, del Ministero, fondi Europei.
Stazione di Mergellina